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basato in origine sul documento "Introduction to Structured Query Language ver. 4.71" di James Hoffmann, reperibile all' URL
Queste pagine nascono a causa della richiesta rivoltami dai membri dell' ERLUG di Modena di tenere un corso introduttivo sull' SQL ANSI (un grazie particolare a quel rompiscatole di Andrea "Andy" Papotti che con le sue battute e richieste mi ha spinto a fare questa robaccia).
Non avendo io la minima esperienza ne' di SQL ANSI (normalmente ammetto di lavorare con il transact-sql di SQLServer 7.0) ne' tantomeno di corsi ho ricercato su internet una guida introduttiva all' SQL ANSI su cui basarmi ed ho trovato l' ottima "Introduction to Structured Query Language" di James Hoffmann a cui ho attinto a piene mani per sviluppare questi appunti, ampliandoli con una disgressione su cos'e' un database e traducendoli in italiano. Spero di non avere introdotto troppi errori, ma tengo a precisare che il medesimo James Hoffmann mi ha autorizzato via mail a fare tutto ciò. presto vedrò di tradurre anche pedissequamente il suo documento e metterlo sempre qui, distaccando quindi in seguito questo documento sempre di più dal suo originale, ed aggiungendovi nuove sezioni. In ogni caso riconosco al suddetto quanto di buono può esserci in questo documento mentre mi assumo la colpa di qualsiasi boiata io possa avervi introdotto,e come nel documento originale vi segnalo l' esistenza di un SQL Club nell' area forum di Yahoo rintracciabile a questo link: .
Voglio comunque chiarire che era mia intenzione creare un documento in cui la semplicità di comprensione fosse INCREDIBILMENTE più importante della precisione (di manuali di SQL e' pieno il mondo, se dovete usarlo davvero fate riferimento a quelli), per cui invoco la clemenza della corte per le incredibili semplificazioni che ho qui utilizzato nel tentativo (orrore!) di uscire dal linguaggio tecnico per avvicinarmi a qualcosa che anche mia madre, insegnante di scuola materna dotata di un ottimo cervello ma di preparazione informatica quasi nulla, potesse comprendere. Spero che i tecnici mi perdoneranno e che i non tecnici possano trarne un qualche vantaggio.
Ringrazio Decio Biavati per avermi aiutato traducendo l' ultimo pezzettino residuo del documento di Hoffmann ancora presente in inglese. colgo l' occasione per dirgli però che se invece che in formato doc l' avesse fatto in html avrei apprezzato ancora di più :-)
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