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I colori dei CDR

La sigla CD-R sta per CD-Recordable (CD registrabili)

I "dischi duplicati industrialmente" hanno una lega a base di alluminio, o in oro. Questi metalli garantiscono il più alto indice di riflessione, e dunque la maggiore possibilità che la loro lettura sia possibile su quasi tutti i lettori. I "dischi masterizzati" tre diverse leghe metalliche, e quindi usano tre diversi colori.

Un Cd è costruito sovrapponendo una serie di strati fatti di materiali diversi. Nei CD Audio, o Dati, la parte su cui il laser legge, ultimo strato, è fatto di materiale riflettente, mentre nei CD-R l’ultimo strato è costituito da una pellicola trasparente che ricopre lo strato riflettente. L’esistenza di questo ulteriore strato è legato al fatto che durante la scrittura del disco il calore generato dal laser modifica questo strato cercando di riprodurre, con la più alta corrispondenza, i dati presenti sul CD originale.

Il colore presente sull’interfaccia di lettura dipende dal materiale utilizzato per lo strato riflettente (il quale può essere d’oro o alluminio) e per lo strato che verrà inciso (materiale organico blu o giallo). Dunque il mix dei due strati determina la colorazione finale dei CDR che saranno dunque:

alluminio + materiale organico Blu = CD-R BLU

oro + materiale organico Blu = CD-R VERDI

oro + materiale organico Giallo = CD-R ORO

CD-R BLU:
sono i più economici, ma anche i più scadenti, dunque non vengono accettati da tutti i lettori Cd-Audio e Cd-Rom;

CD-R VERDI:
la lega di cui sono composti è molto migliore dei cd-r blu. Hanno un indice di riflessione alto e sono compatibili con quasi tutti i cd-r;

CD-R ORO:
ancora migliori dei verdi.

Quando si inserisce un cd-r nel lettore e non viene letto niente, ciò può essere dovuto al driver (UDF) di Windows non compatibile con quello utilizzato per masterizzare (gli apparecchi più vecchi, o ipersfruttati, con laser quasi esausto hanno comunque difficoltà a leggere qualsiasi supporto).

Di solito sui CD-Dati la presenza di qualche errore lieve non influisce sulla buona riuscita della copia, in quanto il laser simula sul CD-R quello che c’è sull’originale. Il problema nasce quando gli errori sono tanti, in quanto il masterizzatori crea un cd molto simile all’originale, dunque il risultato non potrà che essere pessimo.

I CD-Audio hanno una tolleranza maggiore rispetto al precedente, in quanto essendo musica, difficilmente l’essere umano ci si potrà accorgere delle imperfezioni. 

La durata dei CD-R dipende dalla loro qualità. Si va dai 75 anni circa per i verdi e blu, fino a superare i 100 anni per gli oro.












     

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