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Il matrimonio bianco

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Il matrimonio bianco 9615 
La sessualità è un campo di indagine complesso, in cui componenti fisiche e psichiche si intrecciano, dove "normalità" e patologia diventano difficili da definire, dove amore e odio, piacere e dolore si mischiano e si confondono.
Il DSM IV, che è un manuale diagnostico statistico che definisce tutte le "patologie" definisce le disfunzioni sessuali come "un'anomalia del desiderio sessuale e delle modificazioni psicofisiologiche che caratterizzano il ciclo di risposta sessuale, e causano notevole disagio e difficoltà interpersonali"

Il ciclo di risposta sessuale può essere diviso in tre fasi:
1.DESIDERIO (comprende le fantasie sull'attività sessuale ed il desiderio di praticare un'attività sessuale);
2.ECCITAZIONE (consiste nella sensazione soggettiva di piacere sessuale ed in particolari modificazioni fisiologiche);
3.ORGASMO (è il picco di piacere sessuale, con allentamento della tensione sessuale e contrazioni ritmiche dei muscoli perineali e degli organi riproduttivi);
I disturbi della risposta sessuale possono verificarsi in una o più di queste fasi. Il vaginismo è una disfunzione anomala, perchè non può essere collocata all'interno di questa divisione della risposta sessuale, rientra, invece, insieme con la dispareunia, nei Disturbi da dolore sessuale ed è definita come un "ricorrente o persistente spasmo involontario della muscolatura del terzo esterno della vagina, che interferisce col rapporto sessuale e che causa notevole disagio o difficoltà interpersonali". Questo significa che per alcune donne la sola idea della penetrazione vaginale può provocare lo spasmo muscolare. L'esordio di questa disfunzione può avvenire durante i primi rapporti sessuali o la prima visita ginecologica e in genere ha un andamento cronico.
Ultimamente, invece di vaginismo si preferisce parlare di "
matrimonio bianco o non consumato
", spostando l'accento dalla disfunzione della donna a quella della coppia.
Molto frequentemente, infatti, il partner della donna che soffre di vaginismo, sostiene il sintomo della compagna, rivelando un atteggiamento problematico rispetto alla sessualità.
Le patologie organiche che possono causare il vaginismo sono diverse (rigidezza dell'imene, endometriosi, malattie infiammatorie delle pelvi, ecc.), ma in realtà solo nel 10% dei casi, è possibile rintracciare una causa fisica del disturbo.

Da un punto di vista psicologico, sono state date diverse interpretazioni.
Secondo la psicoanalisi, il vaginismo è un sintomo di conversione, cioè l'espressione simbolica di un conflitto inconscio. Acuni autori rintracciano le cause della disfunzione soprattutto nel rapporto che le vaginismiche hanno con la propria madre, spesso iperprotettiva, altri individuano un insieme di fattori psicologici e sociali come un'educazione religiosa molto rigida, cattiva informazione sulla fisiologia dell'apparato sessuale o una disfunzione erettile del partner. Friedman (1962), dopo approfonditi studi, descrive tre tipologie di donne che possono esserne affette:

o
La bella addormentata nel bosco
Sceglie in genere un partner con cui vive una relazione di stampo fraterno. E' una coppia in genere giovane in cui entrambi sono vergini. La caratteristica principale è l'ignoranza nei confronti del sesso in un'epoca in cui è molto facile reperire informazioni al riguardo. Sono coppie che spesso dipendono dai genitori economicamente e con cui possono convivere anche dopo il matrimonio.
o
Brunilde
In questo caso predomina la paura di perdere il controllo di farsi possedere da un uomo, così come Brunilde (la Valkiria, figlia del forte e idealizzato padre Wotan di cui ne assume l'aggressività e la forza). Si tratta di donne spesso dall'aspetto mascolino e aggressivo, che hanno successo e gratificazione nella sfera lavorativa. Considerano la femminilità come una caratteristica "perdente".
o
L'ape regina
E' colpita dalla prognosi peggiore, considera l'uomo solo per lo scopo riproduttivo e si lamenta del sintomo in quanto non le permette di realizzare il desiderio di maternità. Il partner non viene tenuto in considerazione così come la sessualità che viene vista in un'accezione negativa.

Nonostante la complessità di questa disfunzione, generalmente il trattamento è piuttosto semplice e veloce e la prognosi è più favorevole nel caso di un vaginismo primario che in quello secondario, di solito generato da un trauma subito, come una violenza o un'esperienza affettiva negativa.

DEBORA PASCA

LIBRI CONSIGLIATI
FRIEDMAN, L.G. (1962). Virgin Wives. Tavistock Publications, Londra.
KAPLAN, H.S. (1974). Nuove terapie sessuali. Bompiani, Milano.
KAPLAN, H.S. (1975). Manuale illustato di terapia sessuale. Universale Economica Feltrinelli, Milano.
MASTERS, W.H., Johnson, V.E. (1970). Patologia e terapia del rapporto coniugale. Feltrinelli, Milano.
SIMONELLI, C. (a cura di), (1996). Diagnosi e trattamento delle disfunzioni sessuali. FrancoAngeli, Milano.

PER INFORMAZIONI
sexandpsyche@katamail.com


11/12/01 12.28.01 | Invia news ad un amico! | Stampa | Fonte: Sex & Psyche







     

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